01
COSTITUZIONE

1. È costituita, con sede in Roma, l’Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati (in seguito A.N.F.E.), eretta a Ente morale con d.p.R. 12 febbraio 1968, n. 658.

2. L’A.N.F.E. è un’Associazione di promozione sociale, apartitica, aconfessionale, interetnica, fondata sull’attività di volontariato dei propri associati. L’A.N.F.E. può costituire sedi su tutto il territorio nazionale e internazionale.

3. L’Associazione non ha fini di lucro e i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra i Soci, anche in forme indirette.

02
FINALITÀ

1. L’A.N.F.E., mediante i suoi organi, svolge attività di promozione sociale in campo Assistenziale, Socio-Sanitario, Culturale, Educativo, dell’Orientamento e della Formazione Professionale, perseguendo i seguenti scopi:

a) sviluppare iniziative atte a mantenere e rinsaldare i legami tra l’Italia ed i cittadini emigrati, le loro famiglie e i loro discendenti, al fine di valorizzare il senso dell’ identità italiana e rispondere al loro bisogno di radici;

b) assistere i migranti e le loro famiglie nella tutela dei loro diritti e dei loro interessi in Italia e nei Paesi di migrazione nonché tutti coloro che rimpatriano;

c) assistere, altresì, le popolazioni immigrate, i nomadi, gli apolidi, i richiedenti asilo e i rifugiati politici nonché tutti coloro che arrivano in Italia per motivi di lavoro, salute, studio;

d) mantenere il collegamento più stretto e continuo tra gli emigrati, gli immigrati e le loro famiglie, favorire la riunione della famiglia nei luoghi di migrazione e assicurare sostegno alle famiglie migranti;

e) facilitare la preparazione degli emigrati e degli immigrati, sia in Italia che all’estero, dal punto di vista professionale, culturale e psicologico per garantire e migliorare l’inserimento degli stessi e delle loro famiglie in tutte le espressioni della vita sociale, culturale, economica, politica e ricreativa nel nuovo contesto ambientale e contribuire al pieno affermarsi della loro personalità nei paesi di migrazione;

f) predisporre una particolare assistenza per la donna, emigrata o immigrata, aiutandola a sviluppare la propria personalità in tutti i campi della vita sociale e, in particolare, sostenendone i percorsi formativi, di studio, di lavoro, nonché le espressioni delle proprie attitudini artistiche e la propria creatività;

g) organizzare colonie, corsi, scuole ed altre iniziative di carattere assistenziale per la difesa ed il potenziamento dell’unità familiare e per la preparazione professionale, psicologica e culturale dei soggetti migranti;

h) assegnare, in esito a procedure concorsuali, borse di studio, nonché promuovere e gestire tirocini formativi e organizzare, previo accordo con istituti universitari e/o con imprese pubbliche e/o private stage in Italia e all’estero;

i) organizzare corsi di formazione, specializzazione, seminari del servizio sociale professionale e del servizio volontario;

j) attuare iniziative di tutela verso i figli di emigrati o immigrati orfani o abbandonati o che subiscono maltrattamenti e promuovere intese con soggetti affini che operano nel terzo settore (associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, fondazioni e in genere organizzazioni senza scopo di lucro) sia in Italia che all’estero;

k) istituire patronati, Centri di Assistenza Fiscale (CAF), organismi di conciliazione, consultori per l’assistenza alle famiglie e alle adozioni nazionali e internazionali, nonché, in genere, istituti di servizio alla persona ed erogare le prestazioni connesse;

l) attuare corsi di formazione e alta formazione nei vari comparti sociali ed economici per le persone disabili, le persone in situazione di disagio sociale, gli inoccupati, i disoccupati, i detenuti, i detenuti minori, le donne, i soggetti con disoccupazione intellettuale, i minori soggetti a obbligo di istruzione e formazione nonché per ogni altro soggetto che, ai sensi della normativa vigente, sia destinatario di corsi di formazione e attuare altresì corsi di formazione continua e permanente nonché corsi di formazione in ambito sanitario e agricolo; promuovere e realizzare iniziative socio-culturali coerenti con le finalità dell’A.N.F.E.;

m) attuare studi, indagini e campagne di prevenzione sulla dispersione scolastica e promuovere attività di mediazione scolastica;

n) attivare corsi e seminari di specializzazione, di aggiornamento, di perfezionamento degli operatori scolastici, anche per il sostegno e per il recupero dei soggetti disabili;

o) stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzione, accreditamento con Enti e imprese pubblici e/o privati nonché con associazioni, e organizzazioni della società civile, nazionali e internazionali, per la promozione e l’affermazione dei diritti della persona, favorendo lo sviluppo di azioni di solidarietà politica, economica, sociale e culturale;

p) promuovere politiche attive del lavoro;

q) svolgere attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione;

r) partecipare a consorzi e a forme associative tra Enti pubblici e privati i cui fini istituzionali non siano in contrasto con i fini istituzionali dell’A.N.F.E.;

s) concorrere, sia direttamente sia attraverso la costituzione di cooperative sociali, e in ogni caso con gli strumenti previsti dalle norme vigenti, all’organizzazione e gestione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali volti a promuovere e garantire l’attuazione dei diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l’autonomia individuale, le pari opportunità, la coesione sociale e la riduzione delle condizioni di disagio e di esclusione, attivando a tal fine servizi e interventi di supporto in favore delle persone, di qualsiasi nazionalità, in stato di bisogno e in particolare, a titolo esemplificativo, in favore degli emigrati, degli immigrati e dei rimpatriati, dei soggetti disabili o non autosufficienti e dei familiari con essi conviventi, degli anziani e dei familiari conviventi di persone anziane non autosufficienti, dei minori, delle persone a rischio di esclusione sociale o con difficoltà di inserimento nella vita sociale attiva e del mercato del lavoro;

t) promuovere e sostenere la costituzione all’estero di sedi dell’A.N.F.E., per il perseguimento delle finalità statutarie, sulla base di un programma di attività oggetto di preventiva valutazione positiva da parte degli organi associativi a ciò deputati nelle forme e nei modi previsti dal presente Statuto e nel rispetto delle norme vigenti nel Paese di costituzione;

u) integrare strutturalmente e funzionalmente tutte le articolazioni nazionali e internazionali dell’A.N.F.E., attraverso la creazione di un sistema di interscambio di informazioni, la gestione di banche dati, la condivisione di progetti, interventi, attività;

v) costituire un osservatorio per il monitoraggio dei fenomeni migratori, la raccolta e l’aggiornamento dei relativi dati e creare un centro studi per l’elaborazione e la diffusione dei medesimi oltre che a supporto di tutte le iniziative assunte dall’A.N.F.E.;

w) promuovere la cultura della cittadinanza sociale e dell’integrazione nonché il dialogo interculturale tra i popoli;

x) promuovere progetti di cooperazione nazionale e internazionale finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità italiane residenti all’estero, contribuendo alla diffusione della cultura italiana;

y) assicurare la più ampia diffusione delle iniziative e delle attività dell’A.N.F.E., attraverso mostre, seminari, convegni di studio, prodotti editoriali, pubblicazioni cartacee o multimediali, anche a mezzo web, nonché attraverso la partecipazione a produzioni cinematografiche.

2. Per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali l’A.N.F.E. può avvalersi:

- dei Soci che prestano volontariamente la loro collaborazione a livello provinciale, regionale, nazionale, estero;

- di volontari del servizio sociale e psico-pedagogico;

- di volontari del servizio civile nazionale.

3. Per raggiungere i propri scopi l’A.N.F.E. potrà svolgere tutte le attività che si reputino opportune, promuovendo accordi e convenzioni con Enti pubblici e privati, usufruendo di contributi, sussidi, sovvenzioni, finanziamenti anche agevolati e di tutte le previdenze in genere, comunitarie, statali, regionali, provinciali, comunali.

4. L’A.N.F.E. persegue le sue finalità mediante l’attività delle proprie sedi in Italia e all’estero e/o con convenzioni con terzi.

03 

I COMPONENTI DELL’A.N.F.E.

1. Sono membri dell’A.N.F.E:

a) i Soci fondatori, ovvero coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;

b) i Soci effettivi, ovvero coloro che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’A.N.F.E.;

c) i Soci benemeriti, ovvero coloro che conferiscono somme, lasciti e beni all’A.N.F.E., ritenuti di particolare rilevanza dal Comitato direttivo nazionale;

d) i Soci onorari, ovvero coloro che per meriti particolari vengono ritenuti tali dal Comitato direttivo nazionale;

e) i soggetti beneficiari, ovvero coloro cui vengono erogati i servizi che l’Associazione si propone di svolgere.

2. I Soci effettivi sono tenuti al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Comitato direttivo nazionale. È data facoltà ai Comitati direttivi regionali e provinciali di adeguare tali quote alle situazioni locali, previa autorizzazione del Comitato direttivo nazionale.

3. L’ammissione a Socio effettivo dell’A.N.F.E. è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati nelle forme e nei modi prescritti dal presente Statuto e dal Regolamento. Sull’eventuale reiezione della domanda, sempre motivata, si pronuncia il Comitato direttivo nazionale, con decisione appellabile dinanzi al Collegio dei Probiviri.

4. Ogni Socio deve prendere conoscenza delle norme dello Statuto, del Regolamento nonché del Codice etico e impegnarsi a rispettarle.

5. Nell’ambito della comunità in cui vive, il Socio deve operare con lealtà e probità per il raggiungimento dei fini associativi e deve collaborare al buon funzionamento della Struttura associativa di appartenenza.

6. I Soci hanno diritto di partecipare alle rispettive assemblee con diritto di voto e possono accedere a tutte le cariche associative che sono elettive e non retribuite.

04 

ORGANIZZAZIONE

1. L’Associazione svolge tutte le sue attività in Italia e all’estero.

2. È organizzata sulla base del principio del massimo decentramento e in particolare si articola nelle seguenti Strutture:

- provinciali;

- regionali;

- nazionale.

3. Ogni Struttura ha il compito di realizzare gli scopi propri dell’Associazione in piena e completa autonomia gestionale e finanziaria, nel rispetto delle disposizioni statutarie e del Regolamento e con l’assunzione esclusiva da parte degli organi demandati di ogni responsabilità anche verso i terzi. Ogni Struttura deve dotarsi di codice fiscale.

05 

LE STRUTTURE ESTERE

1. A.N.F.E. può costituire proprie Strutture all’estero, in coerenza con le finalità e i principi che ispirano l’Associazione e nel rispetto delle norme vigenti in loco. Tali Strutture godono di autonomia statutaria e finanziaria, nei limiti previsti dal presente Statuto.

2. La costituzione della nuova Struttura e il relativo Statuto devono essere approvate dal Comitato direttivo nazionale, e questo, in caso di esito positivo, coadiuva la Struttura stessa nelle attività necessarie al fine di conseguire il riconoscimento in loco.

3. Il Presidente della Struttura estera partecipa, con solo diritto di parola, all’Assemblea nazionale.

4. Ciascuna Struttura estera, con cadenza annuale, relaziona al Comitato direttivo nazionale sul proprio operato e pone all’attenzione del medesimo proposte, studi, verifiche o altre iniziative volte a rappresentare le esigenze locali al fine di assicurare l’attuazione degli scopi statutari.

5. Il Comitato direttivo nazionale vigila sull’operato della Struttura estera e, ove riscontri gravi irregolarità, può disporre gli opportuni provvedimenti, anche sollecitando, nei casi più gravi, l’adozione di misure per l’allontanamento del Socio responsabile delle medesime, secondo le procedure previste dallo Statuto della rispettiva Struttura estera, in conformità con la normativa vigente in loco.

6. Qualora la Struttura estera non risponda più ai principi e allo spirito dell’A.N.F.E. nonché alle finalità dalla stessa perseguite, il Comitato direttivo nazionale può vietare l’uso del nome dell’Associazione.

06 

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

1. L’Associazione al livello nazionale, regionale e provinciale ha i seguenti organi:

- l’Assemblea;

- il Comitato direttivo;

- il Presidente;

- il Vice Presidente;

- il Segretario;

- il Tesoriere;

- il Collegio dei Revisori dei conti.

2. Al livello nazionale ha altresì i seguenti organi:

- il Collegio dei Probiviri;

- l’Osservatorio scientifico.

07 

L’ASSEMBLEA

1. L’Assemblea rappresenta il massimo livello della vita associativa.

2. L’Assemblea dei vari livelli organizzativi è composta:

- al livello provinciale da tutti i Soci;

- al livello regionale dai Presidenti provinciali nonché dai rappresentanti eletti dalle Assemblee provinciali in misura proporzionale agli iscritti secondo le norme previste nel regolamento;

- al livello nazionale dai Presidenti provinciali e regionali nonché dai rappresentanti eletti dalle Assemblee regionali in misura proporzionale agli iscritti secondo le norme previste nel regolamento. All’Assemblea nazionale partecipano, con solo diritto di parola, i Presidenti delle Strutture estere.

3. Ogni Socio o Presidente ha diritto a un voto. È ammessa una sola delega per persona.

4. L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.

5. Ciascuna Assemblea ordinaria è convocata dal rispettivo Presidente almeno una volta all’anno o su richiesta della maggioranza dei Soci dei rispettivi Comitati direttivi o su richiesta motivata di almeno un decimo degli stessi Soci o, nel caso delle Strutture superiori, di un decimo dei Soci delle Strutture immediatamente inferiori.

6. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita:

- in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;

- in seconda convocazione, che potrà aver luogo in qualsiasi momento successivo alla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

7. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto.

8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti. Le deliberazioni aventi per oggetto la modifica dello Statuto dell’Associazione, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo sono di competenza dell’Assemblea straordinaria e devono essere approvate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto.

9. Le convocazioni dell’Assemblea sono effettuate nelle forme previste dal Regolamento, con preavviso di trenta giorni prima della data fissata.

10. Spetta all’Assemblea nazionale:

- approvare il bilancio annuale;

- approvare l’operato del Comitato direttivo;

- approvare gli impegni economici pluriennali;

- approvare gli indirizzi di politica associativa cui dovranno attenersi tutte le Strutture inferiori;

- approvare il Regolamento associativo e le relative modifiche;

- deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e sullo scioglimento e messa in liquidazione dell’Associazione; in tal caso essa determina altresì le modalità di devoluzione del patrimonio residuo, in conformità alle norme statutarie;

- presentare al Comitato direttivo nazionale proposte e indicazioni per l’indirizzo strategico dell’attività dell’Associazione;

- eleggere, ogni cinque anni, i componenti del Comitato direttivo nazionale nonché del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ambito della relativa Struttura;

- eleggere, ogni cinque anni, i componenti del Collegio dei Probiviri.

11. Spetta all’Assemblea regionale:

- approvare il bilancio annuale;

- approvare l’operato del Comitato direttivo regionale;

- approvare gli impegni economici pluriennali;

- approvare gli indirizzi di politica associativa regionale come da indicazioni del Comitato direttivo nazionale, adeguandoli alla situazione territoriale;

- eleggere ogni cinque anni, il Presidente, i componenti del Comitato direttivo regionale e del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ambito della relativa Struttura nonché i propri rappresentanti all’Assemblea nazionale.

12. L’Assemblea provinciale è l’espressione fondamentale dell’A.N.F.E. ed è costituita da tutti i Soci.

Spetta all’Assemblea provinciale:

- approvare il bilancio annuale;

- approvare l’operato del Comitato direttivo provinciale;

- approvare gli impegni economici pluriennali;

- fare propri gli indirizzi di politica associativa regionale come da indicazioni del Comitato direttivo regionale, adeguandoli alla situazione territoriale;

- eleggere, ogni cinque anni, il Presidente, i componenti del Comitato direttivo provinciale e del Collegio dei Revisori dei Conti nell’ambito della relativa Struttura nonché i propri rappresentanti all’Assemblea regionale.

08 

IL COMITATO DIRETTIVO

1. Il Comitato direttivo:

- al livello nazionale è composto da cinque o sette membri, ovvero il Presidente nazionale e altri sei membri eletti dalla relativa Assemblea e nomina al proprio interno il Vice Presidente, i Consiglieri, il Segretario e il Tesoriere;

- al livello regionale è composto da cinque membri, ovvero il Presidente regionale e altri quattro membri eletti dalla relativa Assemblea e nomina al proprio interno il Vice Presidente, il Consigliere, il Segretario e il Tesoriere;

- al livello provinciale è composto da tre membri eletti dalla relativa Assemblea, ovvero il Presidente e altri due membri e nomina al proprio interno il Vice Presidente con funzioni anche di Tesoriere e il Segretario.

2. Il Comitato direttivo nazionale, regionale e provinciale:

- mette in atto gli indirizzi di politica associativa determinati dall’Assemblea, coordina i programmi delle attività nazionali ed estere e ne controlla l’applicazione da parte delle Strutture inferiori;

- organizza e gestisce attività e manifestazioni nel relativo ambito territoriale;

- instaura e tiene rapporti con gli organismi pubblici e privati del relativo livello territoriale;

- nomina i delegati per incontri, rispettivamente, nazionali e internazionali, regionali, provinciali;

- verifica e controlla il rispetto dello Statuto,

- cura i rapporti organizzativi e finanziari interni.

3. Il Comitato direttivo nazionale ha altresì le seguenti funzioni:

- nomina il Direttore,

- fissa la quota associativa e approva gli eventuali adempimenti.

4. Il Comitato direttivo si riunisce almeno due volte all’anno e dura in carica cinque anni.

09 

IL PRESIDENTE

1. Il Presidente, nell’ambito territoriale della Struttura di appartenenza, rappresenta l’A.N.F.E. ad ogni effetto, con firma e rappresentanza limitata al territorio di competenza.

2. Il Presidente è eletto ogni cinque anni dall’Assemblea della relativa Struttura e al livello nazionale viene eletto tra coloro che sono stati Soci effettivi per almeno cinque anni consecutivi e hanno già ricoperto cariche di responsabilità all’interno dell’Associazione. Può essere rieletto.

3. Il Presidente nazionale:

- ha la rappresentanza legale dell’Associazione al livello nazionale e internazionale;

- garantisce l’unitarietà dell’Associazione e la coesione delle diverse Strutture che la compongono, in Italia e all’estero;

- su deliberazione del Comitato direttivo, convoca l’Assemblea nazionale almeno una volta all’anno e ne coordina l’attività;

- attua le delibere dell’Assemblea;

- convoca il Comitato direttivo, di regola una volta al mese, per determinare le attività dell’A.N.F.E., sulla base degli indirizzi dell’Assemblea, e dà allo stesso relazione sullo svolgimento del suo operato;

- in caso di urgenza può adottare deliberazioni straordinarie con l’obbligo di riferire al Comitato direttivo alla prima seduta;

- promuove progetti e iniziative di carattere internazionale, nazionale, interregionale volte alla realizzazione degli scopi sociali e interviene a supporto di programmi e di attività regionali e provinciali, d’intesa con i rispettivi Presidenti, sostituendosi ai medesimi negli ambiti territoriali in cui non siano istituite Strutture;

- è responsabile della rivista ufficiale dell’A.N.F.E.;

- cura le relazioni dell’A.N.F.E. con tutte le istituzioni nazionali e internazionali;

- su deliberazione del Comitato direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri, adotta le opportune iniziative nei confronti dei Comitati regionali o provinciali, in caso di gravi inadempimenti che espongano a rischio l’Associazione o ne danneggiano l’immagine;

- su deliberazione del Comitato direttivo nazionale può autorizzare il Presidente regionale o provinciale ad operare in ambiti territoriali diversi da quelli di rispettiva competenza.

4. Il Presidente nazionale uscente può essere nominato Presidente onorario, su proposta del Comitato direttivo nazionale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea nazionale. Svolge un ruolo di mera rappresentanza e non può assumere impegni in nome e per conto dell’A.N.F.E. nei confronti di soggetti terzi. Resta in carica per una durata corrispondente a quella del Presidente che lo ha succeduto.

10 

IL VICE PRESIDENTE

1. Il Vice Presidente coadiuva il Presidente in ogni sua attribuzione in caso di assenza o impedimento. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce prova dell’impedimento del Presidente.

11 

IL SEGRETARIO

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Comitato direttivo nell’ambito della relativa Struttura e coadiuva il Presidente e il Comitato direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive funzionali all’amministrazione dell’Ente.

2. Cura la tenuta dei libri dell’Associazione.

12 

IL TESORIERE

1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità. Controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il progetto di bilancio consuntivo e il budget dell’Ente, accompagnandolo da idonea relazione contabile, e lo sottopone all’approvazione del Comitato direttivo.

13

IL DIRETTORE

1. Il Direttore, istituito al solo livello nazionale, è scelto dal Comitato direttivo nazionale tra persone, anche estranee all’Associazione. È l’organo preposto ad attuare le determinazioni del Presidente e del Comitato direttivo nazionale ed assume, a tal fine, tutte le iniziative del caso, nel rispetto delle direttive ricevute.

2. Se scelto tra i Soci esercita tutti i diritti del relativo status; in ogni caso, è ammesso a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli organi collegiali dell’Associazione, in tutte le Strutture italiane ed estere.

3. Il Direttore resta in carica per tutta la durata del Comitato direttivo che lo ha nominato. Può essere rinominato.

 14 

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto nel registro dei Revisori dei Conti, e due supplenti, di cui almeno uno iscritto nel medesimo registro, che potranno essere anche esterni all’Associazione. Ogni membro può essere rieletto e può essere ricusato solo per giusta causa.

2. Il Presidente viene eletto, tra membri effettivi, da tutti i componenti il Collegio.

3. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti ha l’obbligo di convocare il Collegio, cura la redazione del verbale di ogni seduta da far sottoscrivere a ciascun componente ed è responsabile della tenuta dei verbali.

4. Non può assumere la carica di Revisore dei Conti colui che si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del codice civile.

5. I Revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Comitato direttivo, nell’ambito della relativa Struttura di appartenenza, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

6. I Revisori dei conti sono responsabili del proprio operato ai sensi dell’art. 2407 del codice civile e svolgono le proprie funzioni secondo le modalità previste dall’art. 2404 del codice civile.

15 

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

1. Al livello nazionale è costituito un Collegio di tre Probiviri, eletti dall’Assemblea nazionale ogni cinque anni, in una lista di almeno cinque candidati, anche estranei all’Associazione. I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente. Ogni componente è rieleggibile e può essere ricusato solo per giusta causa.

2. Il Presidente ha l’obbligo di convocare il Collegio ove vi sia materia sulla quale giudicare, cura la redazione del verbale di ogni seduta da far sottoscrivere a ciascun componente.

3. Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra i Soci, tra costoro e gli organi dell’Associazione nonché quelle relative ai ricorsi contro il rigetto della domanda di ammissione, ai reclami contro le deliberazioni di esclusione.

4. Il Collegio giudica secondo equità, nel rispetto del contraddittorio, previo esperimento di un tentativo di composizione della controversia. Le sue decisioni sono inappellabili.

5. I Probiviri, se eletti tra i Soci esercitano tutti i diritti del relativo status; in ogni caso, sono ammessi a partecipare, senza diritto di voto, alle adunanze di tutti gli organi collegiali dell’Associazione, in tutte le Strutture.

6. I Probiviri svolgono le proprie funzioni in modo volontario e gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle mansioni eventualmente svolte fuori sede.

16 

L’OSSERVATORE SCIENTIFICO

1. L’Osservatorio scientifico è composto da professionisti italiani o stranieri di provata competenza ed esperienza nei settori in cui opera l’A.N.F.E., scelti dal Comitato direttivo nazionale tra soggetti anche estranei all’Associazione; non sono previsti oneri retributivi.

2. L’Osservatorio nomina al suo interno un coordinatore.

3. L’Osservatorio:

- svolge, su richiesta del Comitato direttivo nazionale, funzioni di consulenza sul contenuto delle pubblicazioni di carattere scientifico dell’A.N.F.E.;

- promuove attività di studio e di ricerca e partecipa alle attività di carattere scientifico organizzate dall’A.N.F.E.;

- effettua un costante monitoraggio sui fenomeni migratori e fornisce al Comitato direttivo i necessari aggiornamenti.

17

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE, RISORSE ECONOMICHE, BILANCIO

1. Il patrimonio dell’A.N.F.E. è costituito:

a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare;

b) da lasciti e donazioni di beni mobili e immobili.

2. Le entrate annuali dell’Ente sono costituite:

a) dai redditi del patrimonio sociale mobiliare e immobiliare;

b) dalle quote dei Soci;

c) dalle eventuali entrate derivanti da esercizi o dall’attività dell’Ente;

d) dai contributi ed elargizioni dell’Unione Europea, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Istituzioni, di Enti o di soggetti pubblici o privati nazionali o internazionali .

3. L’A.N.F.E. potrà acquistare, costruire, prendere in locazione o in comodato qualunque bene immobile utile ai propri fini, attrezzare ed arredare gli immobili di cui sopra, acquistare materiale per le sue attività.

4. Per la gestione del proprio patrimonio immobiliare l’A.N.F.E. può costituire un’apposita Fondazione.

5. Con riferimento a ciascun esercizio sociale, devono essere predisposti a cura del Tesoriere e approvati dal Comitato direttivo di ciascuna Struttura il budget e il progetto di bilancio consuntivo. Il progetto di bilancio consuntivo dovrà essere approvato in via definitiva dall’Assemblea, nell’ambito di ciascuna Struttura, sulla base del progetto proposto.

6. L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

7. Ogni Struttura regionale, provinciale ed estera deve tenere una chiara e aggiornata documentazione dei movimenti economici, secondo le prescrizioni della normativa vigente.

8. É fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

9 È vietata la distribuzione, in qualsiasi forma anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione non vengano imposti dalla legge.

10. In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione è devoluto a fini di utilità sociale e, in particolare, ad altre organizzazioni senza fini di lucro che perseguono finalità analoghe a quelle dell’A.N.F.E.

18

PERDITA DELLO STATU DI SOCIO

1. La qualità di Socio si perde per recesso unilaterale del Socio, per mancato versamento delle quote sociali per due annualità consecutive, nonché per decisione motivata del Comitato direttivo nazionale.

2. I Soci possono essere dichiarati decaduti nel caso di perdita dei requisiti soggettivi di idoneità che ne avevano consentito l’ammissione ovvero qualora non siano più in grado di concorrere in alcun modo al perseguimento degli scopi sociali. La loro esclusione può essere determinata per gravi inadempienze agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.

3. La decadenza e l’esclusione sono disposte dal Comitato direttivo nazionale, previa contestazione scritta dei fatti che giustificano l’adozione di detto provvedimento e assegnando un termine di almeno quindici giorni per la presentazione di eventuali controdeduzioni. Entro trenta giorni successivi, il Comitato direttivo nazionale emette una decisione motivata, avverso la quale il Socio, o chiunque vi abbia interesse, può appellarsi al Collegio dei Probiviri nel termine perentorio di sessanta giorni dalla notifica del provvedimento.

19

NORMA DI CHIUSURA

1. Per quanto non contemplato dal presente Statuto si fa rinvio alle disposizioni del libro I del codice civile, alle leggi che disciplinano le associazioni di promozione sociale e a ogni altra normativa vigente in materia.

20

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

1. Tutti gli organi in carica alla data di entrata in vigore del presente Statuto scadranno al 30 settembre 2017 e resteranno in carica fino al loro rinnovo alla prima Assemblea utile.